Una iniziativa per tutelare l'infanzia dai rischi relativi a programmi Tv e in particolare per la fascia di età tra 0 e i 3 anni è allo studio dell'Agicom. L'ipotesi è stata avanzata dal presidente dell'autorità Corradi Calabrò in occasione del suo intervento al Festival Internazionale di cinema e televisione in corso a Roma.
"Un bambino deve essere in grado di usare bene tutti e 5 i sensi - ha spiegato Calabrò - se viene messo davanti a un oggetto meccanico che trasmette immagini in movimento, questo potrebbe anche avere effetti non positivi nel suo percorso di formazione. Abbiamo raccolto il parere di uno studio del ministero della sanita francese presentato in occasione del convegno di tutte le autorità del Mediterraneo che si è svolto a Granada dove si parla appunto dei rischi per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni lasciati davanti alla Tv. La mia idea è quella di parlarne in consiglio e interessare dell'argomento anche il libro bianco (rapporto tra minori e Tv) che è quasi pronto".
Entro domani l'Agicom dovrebbe chiudere anche sulle linee guida del contratto di servizio e non è escluso quindi che misure a tutela dell'infanzia possano eventualmente rientrare anche nel nuovo contratto. Fra le ipotesi di intervento, potrebbe anche esserci quella di una scritta in sovraimpressiome, durante un programma che avverta i genitori sui rischi per i bambini.





