Affrontare il tema della sessualità dopo il parto può sembrare inopportuno per l’IO MAMMA, tutto preso dai “mille” problemi che derivano dalla gestione del “piccolo”. In realtà, questo aspetto è molto importante per la donna nuova, al fine di favorire la riconquista della femminilità a livello personale e con il partner, soprattutto se la vita sessuale durante la gravidanza è stata limitata da condizioni mediche o da una scelta della coppia.
Sono molti i motivi che possono condizionare la ripresa della sessualità dopo il parto e comprendono: fattori biologici, quali per esempio il recupero del nuovo assetto ormonale, la persistenza di perdite vaginali, le modifi cazioni degli organi genitali e il dolore dei “punti”, le diffi coltà nel determinare i periodi fertili, la stanchezza psicofi sica ma sono anche aspetti psicologici e relazionali che hanno a che fare con il proprio vissuto individuale e di coppia, oltre che con il tempo necessario per adattarsi alla nuova vita “a tre” e con la sensazione di sottrarre risorse da dedicare al bambino.
La comprensione da parte del partner dell’ eventuale vulnerabilità della donna sul versante sessuale, frequente nel primo periodo dopo il parto, e la condivisione di alcuni aspetti della nuova gestione familiare giocano un ruolo fondamentale nella progressiva ripresa di una vita sessuale serena, magari diversa da prima nei tempi e nei modi, ma certamente rinsaldata dalla consapevolezza del nuovo ruolo genitoriale.
Talvolta, si assiste alla comparsa di confl itti che nella maggior parte dei casi erano presenti già da prima, ma che si manifestano più chiaramente proprio alla luce della nuova presa di responsabilità come coppia nei confronti del bambino e della famiglia di origine. La maggior parte dei sintomi sessuali (box in basso) dopo il parto può essere transitoria e l’aspetto più importante, che condiziona il pieno recupero dell’intesa della coppia, è la capacità di parlarne, insieme o con le figure di riferimento, se la durata o l’intensità dei disturbi persiste nel tempo.
- Riduzione del desiderio sessuale (libido);
- Disturbo dell’eccitazione (defi cit di lubrificazione);
- Dolore durante il rapporto sessuale (dispareunia);
- Disturbo dell’orgasmo (piacere sessuale);
- Riduzione della soddisfazione (piacere della relazione);
- Deficit di erezione del partner (disfunzione erettile);
- Breve durata del rapporto sessuale (eiaculazione precoce)
Dopo il parto, può essere normale, soprattutto nel periodo dell’allattamento al seno, provare bruciore durante il rapporto sessuale, a causa della secchezza vaginale che è causata dalla riduzione degli estrogeni.
La vagina può, inoltre, perdere temporaneamente elasticità e si può osservare una diffi coltà a rilassare la muscolatura pelvica che la circonda. Anche la sensibilità degli organi genitali (eccitazione) durante la stimolazione sessuale può essere ridotta con conseguente mancanza di lubrifi cazione.
Il rapporto sessuale è, pertanto, doloroso (dispareunia) e, spesso, non consente di arrivare al piacere dell’orgasmo.
L’IO MAMMA, ed anche il suo partner, possono andar incontro ad una riduzione della soddisfazione della relazione e perdere progressivamente il desiderio sessuale (libido). Il partner può poi andare più facilmente incontro a disfunzioni dell’erezione e dell’eiaculazione ed essere meno disponibile ad altre espressioni della sessualità (baci, carezze, ecc.), che sono molto importanti per l’eccitazione della donna nuova.
A volte è estremamente diffi cile parlare di aspetti intimi della propria vita di relazione, soprattutto se le cause del malessere non sono ben chiare e se si ha la sensazione di non poter essere capiti. Esiste un pudore che deriva non soltanto dal timore del giudizio degli altri, ma anche dal fatto che ancora troppo poco si considera la sessualità come un aspetto fondamentale della salute individuale e di coppia.
E' per questo che è importante essere informati sui possibili cambiamenti della funzione sessuale conseguenti alla gravidanza, al parto, all’allattamento e sull’importanza della scelta contraccettiva nel ritorno ad una sessualità di coppia condivisa e felice.
Scelta contraccettiva: l'importanza di riconsiderare il metodo utilizzato
La contraccezione è un’ esigenza che appartiene alla vita delle donne dall’inizio della vita sessuale fi no al momento della menopausa e condiziona notevolmente l’andamento della sessualità di coppia. Questo è ancor più vero per l’IO MAMMA che spesso vive la necessità di distanziare un’altra possibile gravidanza o che sceglie, in genere in accordo con il proprio partner, di avere un unico figlio.
L’argomento contraccezione viene generalmente affrontato nei primi anni dell’adolescenza con l’inizio dei rapporti sessuali e troppo spesso si dà per scontato che una donna che ha partorito debba sapere già tutto sui metodi contraccettivi o che non sia interessata a parlarne in un momento così delicato ed interamente orientato alla cura del “piccolo”.
In realtà, per la DONNA NUOVA è fondamentale ridiscutere con le fi gure di riferimento, il ginecologo e/o l’ostetrica, la propria scelta contraccettiva perché la percezione del cambiamento biologico, psicologico, relazionale e sociale derivante dalla gravidanza infl uenza in modo significativo il modo in cui l’IO MAMMA vive la sessualità nella coppia. Il timore di una nuova gravidanza può costituire un importante freno non soltanto nella relazione con il partner, ma anche nel recupero del proprio equilibrio individuale sul versante fi sico, mentale ed eventualmente, lavorativo. Innanzitutto, è importante ritornare a capire il ritmo della propria fertilità dopo il parto, un’impresa piuttosto diffi cile nel corso dell’allattamento al seno, soprattutto se prolungato, o nel caso la ciclicità mestruale venga a modificarsi. Poi occorre rivalutare le proprie scelte precedenti, alla luce dello stato di salute e/o di nuove esigenze.
Non sempre il metodo utilizzato prima della gravidanza può essere considerato ancora valido per le più svariate ragioni e prendere in considerazione l’intero ventaglio delle scelte possibili è fondamentale per l’aderenza al metodo contraccettivo e per la sua sicurezza e tollerabilità. È opportuno, dunque, che già nell’ambito dei corsi di preparazione alla maternità, ma soprattutto alla prima visita dopo il parto, la donna si informi sulle varie opzioni contraccettive disponibili: naturale, ormonale, meccanica e di barriera, avendo ben chiari i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna e la compatibilità con l’allattamento.
Soltanto l’allattamento al seno completo e ben scandito in termini di orario (ogni 3-4 ore) inibisce la fertilità. Pertanto, nel caso l’allattamento sia incompleto o misto è davvero necessario prendere in considerazione l’idea di fare una contraccezione sicura se non si vuole incorrere in un’altra gravidanza ravvicinata. Talvolta l’impiego del preservativo è fastidioso per l’apparato genitale della DONNA NUOVA, soprattutto se tale metodo non era mai stato utilizzato in precedenza.
La donna che allatta al seno può scegliere ad esempio la pillola soltanto progestinica (minipillola senza estrogeni) sicura del fatto che la minipillola non interferisce sulla qualità e quantità del latte materno e sulla crescita del neonato. Deve sapere però che può causare perdite ematiche e assenza del ciclo mestruale per tutta la durata dell’assunzione. Se l’IO MAMMA non ha allattato al seno o ha terminato l’allattamento, può iniziare a delineare la miglior strategia contraccettiva, ogni qual volta se ne avverta la necessità, per fare una scelta davvero in linea con i suoi desideri di DONNA NUOVA.
In tema di contraccezione ormonale sicura è importante sottolineare gli enormi progressi compiuti negli ultimi anni nel nostro Paese sul versante del profi lo rischio-benefi cio dei nuovi composti (estrogeni e progestinici), sia in termini di dosaggio che di vie di somministrazione (per bocca, attraverso la pelle e per via vaginale). Ciò ha permesso un’elevata possibilità di personalizzazione della scelta contraccettiva in armonia con l’età e le esigenze della DONNA NUOVA.
Il tasso di estrogeni contenuto nelle formulazioni contraccettive è signifi cativamente diminuito per ridurre gli effetti collaterali possibili (tensione mammaria, gonfi ore, cefalea, ecc.) e minimizzare il rischio trombo-embolico. Di pari passo, i progestinici sono diventati via via più selettivi e simili al progesterone naturale: in questo modo si riduce l’impatto sul metabolismo dei grassi e degli zuccheri.
I nuovi progestinici incontrano, così, molte richieste della DONNA NUOVA: soddisfano l’esigenza di potenziali effetti cosmetici (per esempio miglioramento di acne, irsutismo, caduta dei capelli, ecc.) e sul tono dell’umore (minor sindrome premestruale e disfunzioni sessuali), senza aumentare in modo signifi cativo il peso corporeo. Inoltre, sempre più dati della ricerca scientifi ca dimostrano un effetto preventivo della contraccezione ormonale su una serie di importanti possibili patologie future, come ad esempio il tumore dell’ovaio, senza indurre un aumento di rischio del tumore della mammella. Grazie alle nuove vie di somministrazione di estrogeni e progestinici per la prima volta la donna può scegliere di non assumere ormoni per bocca.
La NUOVA DONNA che teme, presa dagli impegni del suo nuovo ruolo di mamma, di poter dimenticare l’assunzione giornaliera ha a disposizione altre due vie di somminstrazione: la via transdermica, che permette una somministrazione settimanale attraverso la pelle; la via vaginale, che consente una somministrazione mensile attraverso la mucosa vaginale. Entrambe garantiscono un’effi cacia contraccettiva uguale a quella della pillola.
Dopo il parto, l’IO MAMMA tende generalmente a voler sperimentare strategie differenti rispetto al passato perché le percepisce come più adatte alla DONNA NUOVA che sente di essere diventata. In questa fase della vita riproduttiva più adulta, è spesso presente un desiderio di cambiamento che è ancora più forte in relazione ai propri ritmi di vita e alla paura di fallimento del metodo per errori nell’utilizzo (dimenticanze dell’assunzione giornaliera, interferenze con i farmaci, ecc.). Le aspettative dell’IO MAMMA sono di assumere un metodo contraccettivo sicuro ed effi cace con il minor numero di effetti collaterali possibili e di semplice utilizzo. Per orientarsi meglio tra le opzioni possibili e scegliere in modo consapevole la NUOVA DONNA ha due alleati vicino: il medico e/o l’ostetrica.
da pagine mediche





