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Regaliamo ai bimbi giocattoli sicuri

Regaliamo ai bimbi giocattoli sicuri - Qui Bimbo
Carlo Alfaro
Dirigente Primo livello U.O.C. di Pediatria. P.O. S. Leonardo- ASL NA5. Castellammare di Stabia   
Regalare un giocattolo ad un bimbo e viverne l’entusiasmo nel riceverlo è una delle emozioni più belle per un adulto.
Il gioco è l’attività per eccellenza dei bambini, fondamentale per il loro corretto sviluppo psico-emotivo, e i giocattoli sono il suo tramite naturale, capaci di sprigionare magia nelle loro mani animate dalla fantasia. Tuttavia gli esperti dell’infanzia raccomandano di prestare la massima attenzione quando si compra un giocattolo, poiché anche un oggetto apparentemente innocuo e rassicurante, se scelto con scarsa consapevolezza, può diventare una minaccia per la salute dei piccoli. Le problematiche sono essenzialmente di due ordini. Il primo problema è che i giocattoli possono non essere effettivamente prodotti per i più piccoli, bensì essere considerati prodotti per adulti e quindi non rientrare nelle norme di sicurezza, come i trenini e i fornelletti elettrici, i puzzle di oltre 500 pezzi, i piccoli ferri da stiro e altri mini-prodotti elettrici, le fionde, le attrezzature sportive, le decorazioni natalizie, le piccole auto guidabili dotate di motori a scoppio. A tal proposito l’UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha elaborato, in applicazione di una direttiva UE specifica sui giocattoli, le norme Uni En 71, che stabiliscono requisiti e metodi di prova che garantiscono la sicurezza dei giocattoli per i bambini fino ai 14 anni: ad esempio non devono contenere sostanze potenzialmente pericolose per i bambini (come antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio), non devono essere infiammabili, non devono avere bordi taglienti; le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione devono essere protette; le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non possono essere accessibili alle dita dei bambini.
Un “vero” giocattolo si riconosce sostanzialmente dalla marcatura CE, che ne assicura la conformità agli standard previsti dalle normative europee di sicurezza, dal nome e indirizzo del fabbricante o del distributore sull’imballaggio o sullo stesso giocattolo, e dall’indicazione dell’età per cui è adatto. Secondo i dati dell’indagine a campione avviata lo scorso anno dalla Comunità Europea, il 20% dei giocattoli in circolazione non avrebbe il marchio CE, come risulta anche in Italia dall’aumento di sequestri di merce non conforme alle norme operati dalle forze dell’ordine. Infatti il dipartimento Junior del movimento “Difesa del Cittadino”, nel presentare “Occhio al giocattolo”, la terza indagine sulla sicurezza e sui costi dei giocattoli , indirizzata alle famiglie italiane, ha riferito che sono stati oltre 2 milioni i giocattoli contraffatti che non rispondevano alle norme di sicurezza sequestrati dalla Guardia di Finanza prima del Natale scorso. Si trattava di robot, bambole, peluche, bolle di sapone, palloni, per lo più prodotti in Paesi asiatici, prevalentemente in Cina. Ma come si riconosce un giocattolo contraffatto? Innanzitutto dal prezzo, in genere inferiore a quello dei negozi; poi dal confezionamento, poiché i giocattoli contraffatti sono privi della confezione rigida di cartone ma inseriti in buste di cellophane; inoltre dal marchio, simile all’originale ma non identico, modificato onde evitare di incorrere nel reato di usurpazione del marchio; e infine dalla qualità: i giocattoli contraffatti di solito sono prodotti con materiali scadenti. La seconda problematica è che anche i giocattoli veri, se usati senza controllo,  possono creare problemi per il loro non corretto utilizzo da parte dei bimbi, quali inalazione di piccoli componenti, ustioni, ferite lacero-contuse causate da giocattoli ridotti in pezzi,  o reazioni allergiche ai loro materiali. I Medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno raccolto i consigli utili per guidare i genitori verso una scelta sicura e consapevole dei giocattoli per i bambini in due vademecum : “tutelare l’incolumità fisica del bambino” e “doni a misura di bambino”, disponibili online sul portale dell’ospedale (www.ospedalebambinogesu.it).

le “ regole dei giocattoli sicuri” sono:
1) Ogni giocattolo deve essere contrassegnato dal marchio CE, obbligatorio in tutta Europa. Anche se il marchio CE non garantisce da tutti i rischi, è fortemente sconsigliato l’acquisto di giocattoli che ne siano sprovvisti.
2) Sono assolutamente proibiti i giocattoli alimentati direttamente con presa elettrica; meglio scegliere quelli a batteria o, nel caso di giocattoli elettrici (trenini, ferri da stiro, forni) devono poter funzionare solo tramite trasformatore esterno con dispositivo salvavita a bassa tensione (massimo 24 volt). Oltre al marchio CE, deve essere apposto quello IMQ dell’Istituto del Marchio di Qualità. In ogni caso, è prudente sorvegliare il bambino quando gioca con questi meccanismi elettrici.
3) Rispettare la fascia di età indicata sulla confezione. Per le caratteristiche dei materiali e la dimensione dei componenti rimovibili, un giocattolo sicuro per una fascia di età può risultare molto pericoloso per età inferiori.
4) Attenzione ai materiali utilizzati. In caso di giocattoli di stoffa o di peluche, oltre al marchio CE, si consiglia di controllare che i materiali siano di alta qualità (peli che non si staccano, occhi e naso fissati in modo anti-strappo, cuciture solide, nastri corti ed imbottitura che non si sbriciola) e che non siano infiammabili. Se di plastica, verificare che sia in ABS,  più costosa, ma non infiammabile. Fare attenzione ai materiali che possono essere colorati con sostanze tossiche.
5) Verificare che le dimensioni di tutti i giocattoli e/o delle parti staccabili siano tali da non poter essere inalati o ingeriti.
6) Evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti, ed evitare giocattoli che rompendosi possono creare schegge acuminate o taglienti. Nel caso di materiale metallico, verificare che i bordi siano opportunamente orlati e che non ci sia ruggine. Verificare anche periodicamente il buono stato di conservazione e l’assenza di rotture per giocattoli presenti in casa da tempo.
7) Per i giocattoli meccanici, verificare che gli ingranaggi siano ben protetti e non accessibili al bambino. Le lesioni cutanee ed articolari da imprigionamento negli ingranaggi sono molto dolorose e talvolta con esiti funzionali importanti.
8) Le armi-giocattolo, destinate solo ai bambini più grandi, devono utilizzare solo proiettili forniti dalla ditta produttrice. Frecce e dardi devono avere la punta arrotondata, possibilmente di sughero o protetta con una ventosa difficilmente rimovibile.
9) Tende e casette in tela non devono avere chiusure automatiche (per esempio cerniere lampo o pulsanti a pressione). Inoltre i sistemi di sostegno devono essere di plastica, leggeri e facili da montare. La stabilità della casetta o della tenda deve essere affidabile anche per movimenti bruschi e violenti.
10) Verificare che le confezioni siano complete di istruzioni in lingua italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo, e leggerle assieme al bambino prima di iniziare a giocare.
11) Considerare le possibili allergie del bambino. Per esempio, i peluche dovrebbero essere costruiti con materiali ipoallergenici e lavabili in acqua calda, in modo da poter eliminare facilmente gli acari.
Attenzione  anche al nickel, cui taluni bambini sono intolleranti.
                                                               
Giocare è un diritto dei bimbi
Voglio concludere con le parole del presidente della Federazione italiana medici pediatri, Giuseppe Mele: “Giocare è un diritto dei bimbi, impegnamoci per evitare che si trasformi in un pericolo per la loro salute”.
È importante che i genitori imparino a giocare con i figli, condividano con lui tempo, esperienze, emozioni e scoperte.
Per la scelta di un giocattolo ideale bisogna considerare l’età, il carattere, i gusti, le preferenze e attitudini di chi lo riceve; non lasciarsi condizionare dagli schemi convenzionali della divisione tra bambini e bambine; non lasciarsi sopraffare dai suggerimenti della pubblicità ma soprattutto tenere sempre a mente che non è certo il peso economico del dono che fa la felicità, ma la condivisione del gioco che porta il bambino ad personalizzare e rendere unico ed irripetibile ciascun giocattolo, anziché accumulare giocattoli senza dar loro alcun valore.
 

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Qui Bimbo - Numero 7 - Giugno 2011

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