Non sono solo le donne in sovrappeso ad avere problemi di gravidanza. Una ricerca australiana dimostra per la prima volta che anche il peso eccessivo dell'uomo puo' causare problemi al nascituro. Secondo lo studio condotto da scienziati dell'universita' di Adelaide, su oltre 300 coppie iscritte in una clinica di fecondazione assistita, man mano che cresce l'indice di massa corporea dell'uomo, diminuiscono la sue probabilita' di diventare padre. ''Chiaramente le scelte di stile di vita non debbono essere limitate al partner femminile, quando una coppia si sforza di realizzare il sogno di avere un bimbo sano'', ha detto l'urologo Hassan Bakos, del Centro di salute riproduttiva dell'ateneo, in una relazione al convegno annuale della Fertility Society of Australia, in corso a Perth. ''E' ben noto che un peso sano per le donne che si sottopongono a concezione assistita migliora i tassi di gravidanza clinica, ma gli effetti dell'obesita' maschile sui risultati di una gravidanza finora non erano cosi' chiari'', ha detto. Le coppie che hanno partecipato allo studio erano sotto trattamento di fecondazione in vitro o di iniezione di sperma, e quasi l'80% degli uomini coinvolti erano in sovrappeso o obesi. E' emerso che il peso dell'uomo non ha effetto sulle prime fasi degli embrioni fecondati. ''Tuttavia dopo quattro o cinque giorni dalla divisione delle cellule embrionali, quando entra in gioco l'influenza genetica del padre, vi e' evidenza di sviluppo danneggiato'', ha spiegato Bakos.
25/10/2009
Fonte: ansa.it





