Gli esiti di una gravidanza gemellare, come il peso alla nascita dei neonati e il tasso di complicanze durante il parto, sarebbero strettamente legati al sesso dei nascituri. Ad affermarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Obstetrics Gynecology. Lo studio condotto da ricercatori israeliani della Sackler School of Medicine di Tel Aviv ha mostrato infatti come condividere lo stesso utero con un fratellino maschio conduca a una maggior incidenza di complicanze durante il parto e a una tendenza a un peso ridotto alla nascita rispetto al condividere il grembo con una sorellina femmina.
Dopo aver passato al vaglio un totale di 2704 gravidanze gemellari bicoriate, ovvero con due placente separate, i ricercatori guidati da Marek Glezerman hanno concluso che avere in grembo due gemellini maschi conduce a una maggior incidenza di parti prematuri. Le femmine nate con un gemello maschio mostravano inoltre un rischio più elevato di peso ridotto alla nascita rispetto alle gemelle nate con una sorellina, e lo stesso sembrava valere per i neonati maschi, che mostravano un peso ridotto se avevano condiviso l'utero con un altro maschio piuttosto che con una femmina."Le ragioni non sono chiare", concluse Marek Glezerman, che ipotizza tuttavia una competizione per i nutrienti presente fin dall'utero delle madri, con un ruolo predominante dei gemelli maschi rispetto alle femmine e con un ambiente generalmente più competitivo quando nell'utero è presente almeno un gemello di sesso maschile.
23/10/2009
Fonte: Il pensiero scientifico Editore





