Medicina/ Usa, ginecologi: primo pap test non prima dei 21 anni
Pubblicate nuove linee guida: diminuzione frequenza controlli
Roma, 20 nov. (Apcom) - Il primo controllo per la rilevazione del tumore all'utero non andrebbe effettuato prima dei ventuno anni di età e ripetuto meno frequentemente di quanto raccomandato finora: sono le nuove linee guida pubblicate dai ginecologi statunitensi. Come riporta il quotidiano statunitense The New York Times le linee guida precedenti insistevano invece su un pap test entro tre anni dal primo rapporto sessuale e comunque non oltre i 31 anni, da ripetere poi annualmente. Le nuove raccomandazioni arrivano a poche settimane di distanza da quelle che chiedono di diminuire la frequenza delle mammografie: una coincidenza, rileva l'Associazione dei ginecologi statunitensi, che si è peraltro opposta alla diminuzione dei controlli alla mammella. Sta di fatto che l'eccessivo utilizzo del pap test mostra controindicazioni più gravi rispetto al caso della mammografia, dato che le giovani donne possono mostrare delle anomalie apparentemente pre-cancerose che poi spariscono con l'età: se rimosse chirurgicamente, in caso di successiva gravidanza per le pazienti aumenta il rischio di nascite premature o di ricorso al cesareo.