Migliaia di nati prematuri seguiti per vent’anni. I risultati di ricerca di una grande neonatologa italiana
Lavorare metà giornata dedicando il resto del tempo ai figli. È la strategia migliore per crescere i figli in maniera sana e con buone abitudini alimentari, secondo quanto dimostrato da uno studio pubblicato sulla rivista Social Science and Medicine.
Dopo aver monitorato le abitudini di vita e il peso corporeo di 4983 bambini in età prescolare a distanza di tempo di due anni, i ricercatori guidati da Jan Nicholson hanno concluso che i figli di mamme impiegate con contratto part time tendevano ad andare incontro a un minor rischio di obesità rispetto ai figli di madri casalinghe e impiegate a tempo pieno, tenendo conto di fattori come l'età e il peso corporeo delle madri.
Evidentemente, se la madre lavora a tempo pieno potrebbe non avere sotto continuo controllo le abitudini alimentari del figlio che potrebbe così abusare di merendine o snack calorici. Ma come spiegare l'elevata tendenza all'obesità dei figli di mamme casalinghe? Secondo gli autori della ricerca, un'eccessiva attenzione ai figli da parte delle madri potrebbe tradursi in un'alimentazione “continua” dei piccoli, che vengono invitati a mangiare spesso e al di fuori dei pasti.
Fonte: Brown JE et al. Do working mothers raise couch potato kids? Maternal employment and children's lifestyle behaviours and weight in early childhood. Social Science & Medicine
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