A dimostrarlo è stato un gruppo di ricercatori dell'Australian National University in uno studio pubblicato sulla rivista British Journal of Psychiatry.
Diventare mamme infatti non provocherebbe, come pensato finora, distrazione o vuoti di memoria. La memoria delle donne restano uguali anche quando sono incinte.
"Parte del problema - ha spiegato Helen Christensen, che ha coordinato lo studio - è che i manuali sulla gravidanza dicono alle donne che possono andare incontro a problemi di memoria e di concentrazione, così le donne e i loro partner sono pronti ad attribuire i vuoti di memoria a un sintomo fisico della gravidanza".
"Le donne incinte - ha continuato - probabilmente spostano la loro attenzione dalle questioni di lavoro alla nascita del bambino, mentre le neomamme si concentrano solo sul nascituro".
Sarebbero quindi solo cambiamenti adattivi e non possono, secondo gli sienziati, essere etichettati come 'deficit cognitivi' provocati dalla gravidanza. Per arrivare a queste conclusioni lo studio ha coinvolto 1.241 donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni sottoposti a test mentali sulla memoria.
Le donne sono state seguite per 4 anni e sono state sottoposte a questi test a intervalli regolari, 76 mentre erano incinte e 188 dopo il parto. Ebbene, dai risultati gli scienziati non hanno notato alcun cambiamento significativo nell'agilità mentale delle donne o nella memoria.
Inoltre, non sono state registrate differenze significative nei punteggi dei test delle donne in procinto di diventare mamme e nelle altre donne non incinte. Pertanto gli scienziati hanno concluso: nè la gravidanza, nè la maternità ha effetti negativi sul cervello delle donne.
Per approfondire:







