28/01/2010 - La tachipirina è un farmaco da banco o auto-prescrizione, che dir si voglia. E, di solito si prende in caso di febbre o dolori.
Nonostante sia riportate sul foglietto illustrativo la posologia - ovvero quanto, quando e come assumere il farmaco - spesso si fa un po' come si crede.
Ora, l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), ha ridotto da 10 a 3 i giorni di assunzione senza una diversa prescrizione medica. In più ha precisato quali sono gli schemi terapeutici relativi alle varie formulazioni, raccomandando di attenersi scrupolosamente alle posologie indicate, specialmente quando si tratti di somministrazione ai bambini.
Per permettere un più chiaro e consapevole utilizzo del farmaco poi, l’AIFA ha reputato fosse necessario modificare alcune informazioni riportate sui foglietti illustrativi.
In accordo con la A.C.R. Angelini Francesco S.p.A. che l'azienda titolare dell’autorizzazione per l'immissione in commercio della Tachipirina, sono stati modificate alcune frasi che avrebbero potuto indurre a errore terapeutico.
Gli schemi riferiti alla posologia dei paragrafi per le singole forme farmaceutiche disponibili: compresse, granulato per uso orale, sciroppo, gocce e supposte ed espressi per peso corporeo invece non sono stati modificati in quanto ritenuti corretti.
Come accennato, quindi, l'AIFA invita i pazienti a non utilizzare per più di tre giorni il paracetamolo e passati questi senza risultati, di rivolgersi al medico. Mentre ai medici raccomanda di seguire scrupolosamente lo schema di posologia riportato nei foglietti illustrativi di ognuna delle varie formule. In particolare si raccomanda un uso adeguato nei bambini.





