L'influenza A potrebbe cambiare pelle. È il monito lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità in uno dei suoi bollettini, nel quale si fa riferimento a un possibile rimescolamento con il ceppo dell'aviaria (H5N1). L'allarme è stato preso in considerazione dallo stesso viceministro Fazio nel corso di una informativa a Camera e Senato nella quale ha fatto il punto della situazione. Nel caso si verificasse un'ipotesi del genere, il rischio di diffusione aumenterebbe e, quel che più preoccupa, salirebbe in maniera esponenziale anche la mortalità. Stando alle parole del viceministro si passerebbe da un'incidenza dello 0,002%, ovvero una percentuale più bassa rispetto alla normale influenza stagionale, a una mortalità addirittura del 30-50%.
L'ipotesi della mutazione è sempre presente quando si ha a che fare con un nuovo virus, ma fino ad oggi l'H1N1 non ha mostrato segnali in tal senso. Lo conferma anche Johan Gieseke, responsabile della ricerca sul virus dei Centri Europei per il controllo delle malattie: “Sembra molto stabile, non è stato osservato nulla di allarmante”. Il virus è sotto stretto controllo e finora si è rivelato piuttosto fragile, tanto che il semplice gesto di lavarsi spesso le mani costituisce ancora una delle armi migliori per prevenirne la diffusione. Non si può tuttavia escludere una sua futura mutazione con eventuale rafforzamento.
È notizia di ieri, intanto, che il virus ha di nuovo fatto un salto di specie; nato fra i suini e poi contratto dagli uomini, l'H1N1 ha colpito per la prima volta un gatto negli Stati Uniti. In questo caso, però, il gatto è solo vittima del contagio e non può costituire un veicolo di infezione. In Italia, intanto, i cittadini colpiti hanno raggiunto il numero di 540 mila, ma la diffusione arriverà al culmine poco prima di Natale, tanto che alcune regioni stanno prendendo in considerazione l'idea di una chiusura anticipata delle scuole per le vacanze. Entro fine novembre, la vaccinazione riguarderà circa 5 milioni di persone, con una precedenza accordata, com'è noto, alle persone affette da patologie croniche, alle donne in gravidanza che hanno superato il primo trimestre e ai bambini.
fonte:
http://italiasalute.leonardo.it/Centro_Malattie.asp?Sezione=Influenza
È notizia di ieri, intanto, che il virus ha di nuovo fatto un salto di specie; nato fra i suini e poi contratto dagli uomini, l'H1N1 ha colpito per la prima volta un gatto negli Stati Uniti. In questo caso, però, il gatto è solo vittima del contagio e non può costituire un veicolo di infezione. In Italia, intanto, i cittadini colpiti hanno raggiunto il numero di 540 mila, ma la diffusione arriverà al culmine poco prima di Natale, tanto che alcune regioni stanno prendendo in considerazione l'idea di una chiusura anticipata delle scuole per le vacanze. Entro fine novembre, la vaccinazione riguarderà circa 5 milioni di persone, con una precedenza accordata, com'è noto, alle persone affette da patologie croniche, alle donne in gravidanza che hanno superato il primo trimestre e ai bambini.
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http://italiasalute.leonardo.it/Centro_Malattie.asp?Sezione=Influenza





