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Finalmente una legge tutela i bambini affetti da disturbi dell’apprendimento DS

Finalmente una legge tutela i bambini affetti da disturbi dell’apprendimento DS - Qui Bimbo
La 170 dell’8/10/10 promulgata dal Presidente della Repubblica stabilisce che:
“ La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.”

Riconoscimento di un problema

E’ un passo molto importante poiché i bambini affetti da DSA sono, in Italia, circa 35.000 e i disturbi dell’apprendimento, se non riconosciuti, possono essere scambiati per svogliatezza e distrazione e non essere quindi curati con la doverosa tempestività provocando una sensibile diminuzione della qualità della vita.

Pari opportunità

Dal testo si evincono una serie di misure atte e tutelare la formazione del bambino e a coadiuvare la famiglia durante il periodo formativo. Tutti gli studenti devono veder riconosciuto il proprio diritto allo studio e a loro va garantito il successo scolastico anche tramite misure didattiche di supporto. Gli alunni potranno contare sui supporti statali non solo nelle scuole primarie ma anche nelle facoltà universitarie e durante gli esami di stato. Saranno studiate forme di verifica e di valutazione adeguate alle loro necessità e gli saranno garantite pari opportunità di sviluppo delle capacità in tutti gli ambiti.
Gli insegnanti dovranno essere preparati a riconoscere i disturbi precocemente e a sensibilizzare le famiglie promuovendo la comunicazione e la collaborazione tra scuola, genitori e servizi sanitari.
Per permettere l’applicazione della legge e far si che gli studenti usufruiscano durante la formazione di strumenti compensativi è previsto un finanziamento di un milione di € sia per l’anno 2010 che per l’anno 2011. Inoltre alle famiglie sarà garantita la opportunità di avvalersi di orari lavorativi più flessibili.

Un aiuto per la diagnosi

Nel testo di legge viene elencata la sintomatologia della DSA

1. Dislessia: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici,ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.

2. Disgrafia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.

3. Disortografia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.

4. Discalculia: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

Una volta individuato il disturbo, la diagnosi dev’ essere eseguita nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Ssn a legislazione vigente e dovrà essere comunicata dalle famiglie alla scuola. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.

Gli insegnanti saranno preparati per fornire il giusto sostegno e strumenti adeguati

La figura dell’insegnante avrà un ruolo fondamentale per il riconoscimento dei sintomi e per il superamento dei disagi causati dalla DSA. Agli studenti con diagnosi di DSA verranno forniti appositi provvedimenti dispensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari. Saranno introdotti strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche (per esempio calcolatrici per compensare la discalculia) . Per l’insegnamento delle lingue straniere, i ragazzi usufruiranno di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero.

(Fonte: http://www.gingergeneration.it)

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Qui Bimbo - Numero 7 - Giugno 2011

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