Secondo un'indagine dell'Osservatorio O.N.D.a. il 91% delle italiane sa che cosa sono e si fida
02 dic. 09 MILANO - I medicinali «no brand», o «generici» sono graditi dalle donne. Lo indica la prima indagine italiana su un target femminile, curata dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da). Secondo i dati, presentati a Milano, il 91% delle donne è a conoscenza della loro esistenza e il 50% sa che un farmaco equivalente riporta sulla confezione il nome del principio attivo invece di quello commerciale e costa meno. I farmaci generico-equivalenti hanno lo stesso principio attivo dei loro cugini di marca, ma sono meno costosi perché le aziende che li producono non hanno dovuto sostenere i costi di sperimentazione, trattandosi di un medicinale già in uso da diversi anni, il cui brevetto è scaduto. La percentuale di gradimento fra le donne rimane alta anche quando si parla della loro efficacia: solo il 12,6% sospetta che costi meno perché meno efficace, mentre la restante parte è convinta che l'efficacia è equivalente. Ne hanno familiarità d’uso in particolare le donne tra i 45-54 anni, quindi nella maggior parte dei casi con famiglia, con una predominanza del centro e del nord-ovest. Meno propense al farmaco generico, invece, le più giovani e le donne del sud e delle isole. Nulle o quasi, invece, le differenze per ceto sociale o professione.
INVERSIONE DI TENDENZA - La ricerca evidenzia, quindi, una inversione di tendenza rispetto al passato in cui il farmaco generico-equivalente veniva percepito come medicinale di serie B e il mercato dei generici in Italia stentava a decollare. A determinare questa inversione sono state campagne di informazione svolte soprattutto dal farmacista (propone il generico in 8 casi su 10) e del medico di famiglia (lo propone in 1 caso su 2). «Le donne – spiega Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da – possono essere considerate rappresentative dell’intera popolazione italiana su questo tema perché si occupano attivamente della salute della loro famiglia, dalla prenotazione di esami e visite specialistiche fino alla scelta dei medicinali per la cura. Inoltre, svolgono un ruolo determinante nella richiesta di informazioni al medico o al farmacista per scegliere il trattamento migliore per parenti e famigliari. Il farmaco equivalente rappresenta una buona opportunità di risparmio per il SSN alla luce dell’invecchiamento della popolazione italiana, è bene comunicare alla popolazione che il farmaco equivalente non è meno efficace di quello "branded" e che si afferma alla scadenza dei brevetti che hanno durata ventennale»





