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Diventare genitori e avere bambini sani dopo il cancro? Si può

Gravidanza normale e nessun rischio-malformazioni per i genitori che si sono lasciati alle spalle un tumore da piccoli. Ma servono controlli speciali

MILANO – I bambini che sconfiggono un tumore potranno, una volta adulti, avere figli senza timore di particolari complicazioni. Una buona notizia valida sia per le donne che per i maschi che si sono ammalati da piccoli. Due importanti studi internazionali sembrano confermare, infatti, che non sussiste per gli ex pazienti un rischio più elevato della norma di complicanze durante la gravidanza o di partorire bimbi con malformazioni. Ma i tassi di parti prematuri e di neonati sottopeso alla nascita (soprattutto fra quanti hanno avuto specifici tipi di cancro e si sono sottoposti a determinati trattamenti) indicano che servono controlli speciali durante alcune gestazioni e per alcuni bebè

PRESERVARE LA FERTILITÀ È POSSIBILE - La chirurgia e i trattamenti chemio e radioterapici, è cosa ormai nota, possono avere conseguenze negative per le possibilità riproduttive future dei piccoli pazienti. Ma da tempo i medici studiano e applicano, quando possibile, procedure che preservino la fertilità. Una chance importante per garantire una buona qualità di vita al crescente numero di giovani malati che guariscono dal cancro. Terapie meno tossiche e tecniche di difesa della fertilità fanno sì che sempre più pazienti possano diventare genitori. Oggi, insomma, anche se non tutti lo sanno, in molti casi è possibile scegliere farmaci che non pregiudichino la fertilità, rimandare o escludere certe radioterapie dannose, limitare al massimo il ricorso al bisturi. E anche quando tutto ciò non si può fare a causa delle caratteristiche della malattia, si può procedere al congelamento degli embrioni (che però, di fatto, in Italia è vietato dalle norme contenute nella legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita) o al congelamento degli ovociti (sul quale si stanno concentrando molti studi ma che, per il momento, ha ancora bassissime percentuali di successo) e alla crioconservazione dello sperma.

MAMME, NESSUN RISCHIO MALFORMAZIONI PER I NEONATI – In un primo studio, Beth A. Mueller e i colleghi del Fred Hutchinson Cancer Research Center hanno utilizzato i registri tumori per identificare le donne che, prima dei 20 anni, avevano avuto una diagnosi oncologica fra il 1973 e il 2000. Poi, consultando gli elenchi delle nascite, hanno individuato 1.898 bambini nati dalle ex-malate. Infine, hanno comparato questi bebè con altri 14.278 nati negli stessi anni da madri della stessa età che non avevano però avuto una neoplasia. I ricercatori hanno così stabilito che i neonati partoriti da mamme con una storia di cancro alle spalle non sono esposti a un rischio superiore per difetti alla nascita o morte prematura, ma hanno maggiori probabilità di nascere prematuri (54 per cento in più rispetto alla norma) e pesare meno di 2,5 chili (31 per cento). Analizzando i bambini in base al tipo di neoplasia avuta dalla madre (e ai relativi trattamenti subiti), «il pericolo di avere figli prima del termine è più frequente dopo la leucemia – dicono gli studiosi -, ma anche dopo linfomi, neoplasie ossee e sarcomi dei tessuti molli. Mentre per quel che riguarda le terapie, soprattutto dopo la chemio».

SE L’EX MALATO È PAPÀ - Un’altra ricerca (di Eric J. Chow e altri collaboratori della stessa struttura) ha utilizzato un sistema simile per identificare, fra i bambini nati da 4.150 padri, i 470 discendenti di uomini che avevano avuto un tumore in età infantile, sempre fra il 1973 e il 2000. Anche in questo caso, i neonati da papà sopravvissuti al cancro, hanno mostrato un minimo rischio di essere partoriti sottopeso, soprattutto se la neoplasia era stata diagnosticata da piccoli e il padre trattato con chemioterapia. Mentre non è stato evidenziato il pericolo di nascita prematura, né di malformazioni o di complicanze per le loro compagne, sia nella gestazione che durante il parto.

Vera Martinella 
(Fondazione Veronesi)
11 novembre 2009

Fonte: Corriere.it

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Qui Bimbo - Numero 7 - Giugno 2011

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