22 set. 09 -
C'è anche il San Giovanni Bosco di Napoli tra i 21 ospedali italiani che, dal prossimo ottobre, saranno coinvolti nel primo studio multicentrico che potrebbe offrire a 200 pazienti una soluzione chirurgica e definitiva al diabete, attraverso diversione biliopancreatica o bypass gastrico.
Si stima che, se la sperimentazione dovesse andare a buon fine, un milione di pazienti in Italia, novantamila in Campania, potrebbero dire addio a pillole e insulina. Non tutti i pazienti diabetici potranno però sottoporsi all'intervento e il criterio di selezione sarà basato sulla gravità della malattia e su vari parametri clinici. Nell'ospedale San Giovanni Bosco la chirurgia metabolica è già stata avviata lo scorso luglio su una giovane donna di circa 90 chilogrammi e di massa corporea 34, diabetica in trattamento con 80 unità di insulina. Sottoposta ad intervento di bypass gastrico laparoscopico, spiega Luigi Angrisani, primario di Chirurgia laparoscopica e mininvasiva del nosocmio partenopeo e presidente della Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche, "la donna è oggi libera dal diabete e dal trattamento farmacologico". Per il chirurgo "oltre al bypass gastrico e alla diversione biliopancreatica, soprattutto per diabetici con obesità di primo grado - cioé 30-35 di massa corporea - esistono anche altre due tipologie di intervento quali il bendaggio gastrico regolabile laparoscopico e la gastrectomia verticale laparoscopica che fanno parte dell'armamentario terapeutico della moderna chirurgia del diabete".





