Imparare canzoncine da cantare battendo le mani è utilissimo per lo sviluppo cognitivo dei bambini e garantisce loro migliori performance scolastiche negli anni successivi. Lo dimostra uno studio.
I ricercatori israeliani della Ben-Gurion University di Negev (BGU) hanno visitato numerose scuole elementari e hanno coinvolto i bambini per 10 settimane in programmi di educazione musicale tradizionali oppure in programmi basati sul cantare canzoni accompagnandosi battendo le mani, oltre a intervistare i loro docenti.
È emerso che i bambini di ogni età coinvolti programmi basati sul cantare canzoni accompagnandosi battendo le mani mostrano skill assenti nei bambini che non prendono parte ad attività del genere. Addirittura i bambini che spontaneamente tendono a battere le mani a ritmo cantando hanno in seguito una calligrafia più nitida e tendono a fare meno errori di sillabazione.
Spiega Warren Brodsky, psicologo della BGU: “D’altro canto i bambini che tendono a non partecipare a questo tipo di attività motorio-musicale potrebbero essere più a rischio di disturbi di sviluppo del linguaggio come dislessia e discalculia. Questo perché attività come cantare e battere le mani a ritmo addestrano il cervello e aiutano lo sviluppo di determinate aree. E gli insegnanti ritengono anche che l’integrazione sociale dei bambini sia sensibilmente facilitata in questi casi”.
Fonte: Impact of Hand-clapping Songs on Cognitive and Motor Tasks. BGU Il Pensiero Scientifico Editore






