Da molti anni, presso l’ASL di Ottaviano viene garantito il servizio di accoglienza e assistenza sanitaria a tutti gli stranieri che giungono in Italia senza permesso di soggiorno. È la risposta messa in campo dalle istituzioni locali, un segnale concreto per fronteggiare il fenomeno del mutamento nel tessuto sociale territoriale, tra San Giuseppe e Ottaviano.
La presenza, in notevole crescita negli ultimi anni, delle comunità di stranieri, ha spinto dapprima a livello nazionale, poi regionale e locale, alla concretizzazione di una serie di provvedimenti e azioni mirate, volte alla salvaguardia della salute di questi gruppi etnici. A tutti i cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio, infatti, dal 2000, presso tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, si garantiscono cure urgenti ed essenziali, adeguate per la salvaguardia dello stato di salute. Tra i cittadini stranieri vi è un’elevata presenza di bambini, oltreché di adulti. Le comunità, infatti, assumono sempre più l’aspetto di veri e propri nuclei familiari, che si insediano sul territorio. “Il poliambulatorio - dichiara la dottoressa Maria Giovanna Ugliano - è un punto di riferimento che, da anni, apre le porte ai cittadini stranieri senza permesso di soggiorno, che vivono un costante disagio sociale ed economico. Fornisce un servizio sanitario rivolto non soltanto agli adulti, ma soprattutto ai bambini. I gruppi etnici che si sono insediati sul territorio, provenienti dal Marocco, Ucraina, Bangladesh, India, Cina, Polonia, non sono costituiti soltanto da giovani maschi ma spesso da donne, bambini, adolescenti, che si rivolgono al poliambulatorio per ricevere assistenza sanitaria”.
L’assistenza, gratuita, prevede:
• prestazioni sanitarie diagnostiche e cicli terapeutici, relativi a patologie a tutela della salute individuale e collettiva
• cure urgenti ed essenziali in caso di malattia o infortunio
• tutela della gravidanza e della maternità
• tutela della salute del minore
• vaccinazioni previste nell’ambito degli interventi di prevenzioni collettiva autorizzati dalla Regione
• profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai
Attraverso un registro aggiornato quotidianamente, si censiscono tutte le prestazioni effettuate.
Gli stranieri senza permesso di soggiorno possono richiedere presso le strutture sanitarie il tesserino STP (stranieri temporaneamente presenti) per lo stato di indigenza in cui versano. Il tesserino è individuale e viene rilasciato dalle Asl rispettando l’anonimato. Non c’è obbligo da parte del richiedente di esibire documenti di riconoscimento; il cittadino straniero può comunicare soltanto il nome e il cognome. Ha una validità di sei mesi ed è rinnovabile in caso di permanenza dello straniero sul territorio nazionale. Il tesserino dà accesso a tutte le ASL, Aziende Ospedaliere, IRCSS, policlinici universitari sul territorio nazionale.
Le prestazioni vengono infatti erogate da strutture a più livelli:
- ambulatori, dove è possibile ricevere la prima assistenza, le prescrizioni per visite specialistiche, prescrizioni mediche
- consultori familiari, SERT – DSM, per la tutela della maternità e dell’infanzia, per gli stranieri affetti da problemi di tossicodipendenza
Inoltre gli stranieri possono essere sottoposti a visite specialistiche, prestazioni di pronto soccorso, ricoveri urgenti, ricoveri in regime di day ospital. “L’accesso alle strutture sanitarie e al servizio di erogazione di cure e prestazioni sanitarie gratuite non comporta alcun tipo di segnalazione alla Prefettura. L’accoglienza e l’assistenza che offriamo ogni giorno, salvo i casi indicati dalle normative vigenti in materia, garantisce ai cittadini stranieri, siano essi adulti, donne o bambini la possibilità di sottoporsi alle cure adeguate anche in anonimato”.
Il punto
L’esperienza professionale degli operatori socio-sanitari sul territorio ha permesso di evidenziare come, negli ultimi anni, si stia consolidando l’impegno delle istituzioni, di porre in essere strategie ed interventi mirati, per favorire il processo di integrazione nella società, di intere comunità che vivono in Italia irregolarmente. Dal punto di vista sanitario, la presenza crescente di famiglie immigrate ha portato gli operatori socio-sanitari a confrontarsi con diverse visioni dello stato di salute. Da qui l’esigenza di dare risposte adeguate a domande e bisogni di culture diverse, e di ampliare le conoscenze sullo sviluppo e la crescita dei bambini, differenti da quello di stampo occidentale. Da alcuni anni gli operatori socio-sanitari si trovano di fronte a bambini stranieri e alla loro domanda di salute.
I bambini stranieri possono essere suddivisi almeno in 4 gruppi:
1- i bambini extracomunitari adottati da famiglie italiane
2- i figli di immigrati nati nel paese d’origine
3- i figli di immigrati nati in Italia
4- i figli di coppie miste
Per assicurare lo stato di salute dei bambini stranieri, sono fondamentali la somministrazione delle vaccinazioni, l’adozione di un sano stile di vita, una dieta adeguata e attività fisica. Ma non solo. Bisogna vigilare sullo stato psico-fisico del bambino.
L’assistenza e le cure dirette ai bambini stranieri richiedono un approccio metodico che tiene conto di alcuni fattori fondamentali: i bambini vivono incontrando le difficoltà connesse al processo di integrazione sociale e culturale, all’inserimento scolastico, e alle problematiche relative alle diversità linguistiche. Molto spesso, infatti, i bambini non sono affetti da patologie specifiche, ma soffrono il disagio ambientale, la diversità culturale, lo stato indigente in cui vivono. Per questo, gli operatori socio-sanitari intervengono promuovendo il benessere fisico e psicologico. Un primo passo importante è l’anamnesi del paziente. Spesso si incontra la difficoltà di ricostruire la vita del bambino attraverso tappe fondamentali, quali le vaccinazioni, lo sviluppo, gli esami clinici effettuati. Questo non agevola la conoscenza dello stato di salute del bambino e del nucleo familiare, in cui vive. Bisogna infatti tener conto di tutte le eventuali patologie ereditarie, esaminare il bilancio e i rischi per la salute. Il più delle volte questi bambini vengono sottoposti ad accertamenti specialistici e ad analisi di laboratorio a tappeto, che rendono completo e aggiornato lo stato di salute in cui versa il piccolo paziente.
Dal punto di vista psicologico, presso la struttura si garantisce un servizio di accoglienza che facilita la socializzazione, l’apprendimento della lingua italiana. La consapevolezza delle problematiche connesse all’integrazione dei bambini nel tessuto sociale locale, spinge gli operatori ad intervenire sempre cercando di superare le eventuali difficoltà che di volta in volta si presentano.





