MARGHERITA DINI CIACCI
Presidente UNICEF Campania
Ho letto con attenzione Qui Bimbo ed ho trovato la rivista agile, intelligente, consultabile da chi vuol prepararsi ad una nascita, utile a quanti fanno della prevenzione un percorso da privilegiare.
L’art. 32 della Costituzione italiana sancisce “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”
La salute del bambino è, per quanti ragionano in termini di produttività, un investimento sociale, essendo il bambino l’unico capitale dell’avvenire.
Ma proteggere la salute del bambino vuol dire proteggere la salute della madre, specie quando è in “dolce attesa”, in quanto ad entrambi devono essere assicurati aiuti e protezioni speciali e soprattutto un’adeguata assistenza prenatale e post natale, come recita, agli articoli 4 e 5, la dichiarazione dei Diritti del Bambino e come ribadiscono le carte internazionali – la Dichiarazione del ’59, la Convenzione dell’89, il Piano Mondiale del ’90.
Per tutti i bambini del mondo occorre una mobilitazione mondiale e per i bambini italiani un’Alleanza di tutti (genitori, operatori sanitari e sociali, municipalità, mass media), un impegno comune per garantire il pieno esercizio da parte delle donne e dei bambini di tutti i diritti umani e libertà fondamentali a prescindere da razza, colore, sesso, religione. Investire sulle donne vuol dire investire per il futuro dell’umanità.
In alcuni territori dell’India più del 45% delle bambine fra i 10 e 14 anni sono già sposate. In oltre 40 Paesi è diffusa la pratica dell’infibulazione: 130 milioni di donne l’hanno subita e continuano a subirla due milioni di bambine ogni anno.
Ed ogni anno, nel mondo, un milione di bambine subisce abusi sessuali e più di 500 mila donne muoiono ogni anno per complicazioni durante la gravidanza o il parto; in Africa una donna incinta su 22 rischia di morire mentre nei nostri paesi il rischio è di una donna su 8 mila.
Mostruose disuguaglianze lacerano l’unica terra di tutti anche se non ancora per tutti. “Non ho paura del male dei cattivi” ripeteva M.L. King “ma del silenzio dei buoni”: ogni silenzio colpevole è omissione di soccorso. Ben venga dunque una rivista che parla alle donne in attesa e alle giovani mamme con chiarezza, professionalità ed amore, aiutandole a crescere i padri del futuro.
Il bambino, nel grembo amorevole della madre, vive di interazioni con l’ambiente che lo circonda. E se l’ambiente sa creare “un’atmosfera di felicità, amore e comprensione (preamb. Conv. Intern. ’89) intorno al bambino” potremo sperare in un mondo migliore.Nel Rapporto sulla Condizione dell’Infanzia nel mondo nel 2008 si sottolinea, fra l’altro, quanto sia fondamentale, per la salute del bambino, il coinvolgimento di tutta la comunità attraverso “il potenziamento di alleanze a livello comunitario” per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio.
In particolare, per garantire la sopravvivenza materna, neonatale e infantile, si delineano 6 azioni:
• creare un ambiente di sostegno per la sopravvivenza e la salute di madri, neonati e bambini;
• sviluppare e rafforzare un continuum spazio/temporale di assistenza sanitaria;
• aumentare i pacchetti dei servizi di base rafforzando sistemi sanitari e alleanze comunitarie;
• ampliare la base dei dati, della ricerca e delle verifiche;
• destinare maggiori risorse per madri, neonati, bambini;
• rendere la sopravvivenza materna, neonatale e infantile un imperativo globale.
In particolare, qui da noi, occorre un’alleanza stretta fra ginecologo e pediatra per sostenere insieme il percorso di crescita intra uterina mentre ancora tale percorso vede preminente prima la figura del ginecologo e solo dopo la nascita quella del pediatra.
Una difesa attiva dei bambini inizia subito ponendo a disposizione dei genitori informazione, comunicazione, formazione, consulenza, buone leggi, strutture e sevizi di eccellenza, personale qualificato e politiche mirate.
Una rivista che accompagna le mamme svolge un’azione culturale e rappresenta una sfida, poiché mette in campo le buone pratiche. Un bambino, dieci, cento, mille bambini che sorridono illuminano il mondo con un firmamento d’amore.